Ora e allora
mercoledì 15 agosto 2012
Ho voglia di piangere
Lo scrivo quì, a chiare lettere, parole limpide
dove nessuno andrà mai a leggere, e nessuno si sentirà annoiato dell'ennesima lagna
non ho nessun problema irrisolvibile, nessuna malattia terminale, niente di grave
ma resta il fatto che io ho voglia di piangere, di urlare, di prendere a pugni il mondo, a testate ogni cosa, gridare contro chiunque mi capiti a tiro, poi abbracciarlo, e poi ricominciare a urlare
ma allo stesso tempo mi manca quella scintilla che faccia scattare il tutto
odio sentirmi così, e non conosco nemmeno il perchè di ciò:
potrebbe essere amore, solitudine, cause psichiche, incapacità di godermi la vita, incapacità di vivere, non saper come vivere, troppe pippe mentali, la mancanza di una o più delle precedenti, mancanza di esperienze, non saper vivere e gestire i rapporti.
fatto sta che ora ho gli occhi gonfi di lacrime che non riescono a scendere giù, e sono lì, già da troppo tempo ormai; il dolore passa poi allo stomaco, poi alla testa, alle braccia, gli occhi stessi, la bocca s'impasta, la gola si secca...
Ma è ferragosto, e non è il caso di rovinarlo, ed ecco il motivo di scriverlo quì, lontano da tutti, in modo che l'ennesima lagna, appunto, non vada a distruggere il buonumore, ma avevo bisogno di esternarla un pochino in qualche modo, anche se ciò è su un blog sconosciuto a tutti, o quasi!
resta il fatto che nonostante ciò, guardo l'ora, ed ho ancora voglia di piangere...
non so quanto resisterò, non so nemmeno come, so solo che ho qualcosa che mi soffoca, ed una dannata, fottuta, voglia di piangere...
domenica 27 maggio 2012
Dicevamo?
Sono annoiato.
Annoiato di gente che ti cerca se non ci sei
ma quando ci sei trova ogni possibile modo per criticarti
scalfire ciò che sei, anzi sminuirti.
Non ho MAI chiesto l'elemosina in vita mia, MAI
e se qualche volta ho provato a farlo, poggiando il cappello sull'asfalto
beh, più di una ragnatela ed un pò di polvere non c'ho trovato.
Poi ci sono i fenomeni,
quelli che "ti guarda e sa chi sei"
che ti capisce al volo, fino in fondo
quello che ti guarda e capisce se sei in un periodo storto
ed invece di far come gli altri che ti colpiscono con la mazza
lui, invece, preferisce una pallottola.
Mi sento troppo infantile nello scrivere cose del genere,
tipo quegli adolescenti bimbominchia, un pò emo.
Lo so che nella vita bisogna lottare, esser forti, e via dicendo:
ma se c'è una CAZZO di COSA che non capirò MAI è:
ma se sono, poi, così sbagliato, e insopportabile, che CAZZO vi costa girare al largo?
Lo scopriremo nella prossima puntata?
NO.
Perchè quello succede solo in tv,
quì si vive di repliche.
sabato 5 maggio 2012
Roma, città Eterna.
Loro sapevano che era meglio così, incontrarsi e parlarsi, senza superare certi confini. Eppure ogni volta solo loro sapevano cosa succedeva dentro di loro, in ogni piccolo contatto si passavano più energia e brividi ed emozioni di quelle di migliaia di orgasmi.
martedì 20 marzo 2012
Spring
e succede sempre così, ormai è quasi un rito
momenti in cui mi allontano da tutto e tutti
attimi in cui anche io sono di troppo
e mollo tutto, evito l'evitabile
e mi vivo la tensione ed il senso di qualcosa
che non va come deve andare
appieno
finchè un giorno sfocia, di punto in bianco
senza apparente motivo
in una decisione drastica, alquanto
e subito dopo tutto torna più tranquillo e leggero
come tutto possa ricominciare ancora
e la cosa bella, sto giro, è che
è coinciso con l'arrivare della primavera
stagione che amo, e che ha un grosso significato per me
eh sì, il destino esiste!
momenti in cui mi allontano da tutto e tutti
attimi in cui anche io sono di troppo
e mollo tutto, evito l'evitabile
e mi vivo la tensione ed il senso di qualcosa
che non va come deve andare
appieno
finchè un giorno sfocia, di punto in bianco
senza apparente motivo
in una decisione drastica, alquanto
e subito dopo tutto torna più tranquillo e leggero
come tutto possa ricominciare ancora
e la cosa bella, sto giro, è che
è coinciso con l'arrivare della primavera
stagione che amo, e che ha un grosso significato per me
eh sì, il destino esiste!
sabato 14 gennaio 2012
L'ho già detto, "giorno" ?
Ci sono giornate particolarmente quieti e tranquille, quasi di stallo, dove tutto sembra andare al rallentatore, lento e calmo, impassibile a tutto, dove la vita sembra quella di un paesino di provincia di molti anni fa.
Oggi è una di quelle giornate
Niente lavoro, il tempo un pò cupo, entrambe cose che fanno in modo che in giro ci sia poca gente, che resta chiusa nelle proprie case cercando un pò di calore e tepore, nel modo che meglio gli riesce
Il rombo di un'auto o il guaito di un cane dalla finestra, ogni tanto, per spezzare il silenzio, raramente rotto anche dal vociare di qualche intrepido che sfida il freddo
Queste giornate in cui sembra che nulla debba o possa succedere, freddo e congelato com'è tutto; giornate che sembrano fatte apposta con il marchio "pausa da tutto"
Il Vesuvio resta lì, fermo come sempre, forse ancora di più, meno osservato speciale del solito; il mare che fa capolino dall'altro spiraglio, sembra una foto immobile, se non fosse per qualche nave che lo solca, ogni tanto
Sembra tutto fermo, tutto diverso da ieri, caotico e confusionale, e altrettanto diverso da quando riprenderà ad esserlo
Tutto fermo, ma tutto va avanti, niente è fermo.
Il fumo di qualche camino, la luce di qualche finestra, l'urlo di qualche bimbo da qualche palazzo, ricordano che la vita per tutti sta andando avanti, senza prendersi la pausa che sembra invece tutto il resto si sia preso
Ste giornate quì, in cui il tempo è talmente lento che passa in un lampo, dove le cose base, le più strettamente necessarie, sono le uniche "da fare", tutto il resto del poco tempo disponibile serve solo a badare a sè, nella forma più intima del significato
A sè, a chi e ciò a cui si tiene
Queste giornate sembrano fatte apposta anche per riflettere, su tutto ciò che sei, un pò sei stato, ma soprattutto ciò che vuoi e vuoi diventare
In cui viene a galla il tuo sogno, talmente semplice quanto complesso, nella sua semplice bellezza abbagliante, tanto da renderlo incredibile.
In cui il tuo corpo è fermo in un posto, stabile, mentre il cuore, la mente, gli occhi, le orecchie e la bocca rivivono posti vissuti, che ti sono entrati dentro, per pochi o molti momenti, più o meno in profondità
Certi altri momenti invece sono in posti nemmeno mai visti, forse soltanto immaginati, e forse, magari, più reali di quanto lo sono in realtà
Un attimo sei quì, al silenzioso freddo della pausa, un momento dopo in qualche punto della tua vita vissuta a rivivere momenti, sensazioni e brividi indimenticabili, e un attimo dopo ancora sei in un tempo non ancora venuto a immaginarne il posto, la forma, i colori, il calore, la bellezza, i suoni, la vita, le voci...
Queste giornate sono come un ragù restato tanto a sobbollire, talmente stretto e denso da sembrare persino poco, ma di cui ne basta poco per condire persino troppa pasta, con un gusto inimmaginabile.
In questi giorni viene sera che è ancora mattina, in questi giorni io mi ci perdo mentre mi ritrovo, in questi giorni un sorriso sorregge una lacrima, in questi giorni la speranza non conosce la morte, in questi giorni la va talmente forte che sembra stia ferma.
Questi giorni, servono a riordinarti.
Queste giornate le amo
Giorni del genere sono come una droga
Di queste giornate, ce ne vorrebbero di più
Questi giorni, un pò la fame te la saziano, mentre ti portano un nuovo menu.
Oggi è una di quelle giornate
Niente lavoro, il tempo un pò cupo, entrambe cose che fanno in modo che in giro ci sia poca gente, che resta chiusa nelle proprie case cercando un pò di calore e tepore, nel modo che meglio gli riesce
Il rombo di un'auto o il guaito di un cane dalla finestra, ogni tanto, per spezzare il silenzio, raramente rotto anche dal vociare di qualche intrepido che sfida il freddo
Queste giornate in cui sembra che nulla debba o possa succedere, freddo e congelato com'è tutto; giornate che sembrano fatte apposta con il marchio "pausa da tutto"
Il Vesuvio resta lì, fermo come sempre, forse ancora di più, meno osservato speciale del solito; il mare che fa capolino dall'altro spiraglio, sembra una foto immobile, se non fosse per qualche nave che lo solca, ogni tanto
Sembra tutto fermo, tutto diverso da ieri, caotico e confusionale, e altrettanto diverso da quando riprenderà ad esserlo
Tutto fermo, ma tutto va avanti, niente è fermo.
Il fumo di qualche camino, la luce di qualche finestra, l'urlo di qualche bimbo da qualche palazzo, ricordano che la vita per tutti sta andando avanti, senza prendersi la pausa che sembra invece tutto il resto si sia preso
Ste giornate quì, in cui il tempo è talmente lento che passa in un lampo, dove le cose base, le più strettamente necessarie, sono le uniche "da fare", tutto il resto del poco tempo disponibile serve solo a badare a sè, nella forma più intima del significato
A sè, a chi e ciò a cui si tiene
Queste giornate sembrano fatte apposta anche per riflettere, su tutto ciò che sei, un pò sei stato, ma soprattutto ciò che vuoi e vuoi diventare
In cui viene a galla il tuo sogno, talmente semplice quanto complesso, nella sua semplice bellezza abbagliante, tanto da renderlo incredibile.
In cui il tuo corpo è fermo in un posto, stabile, mentre il cuore, la mente, gli occhi, le orecchie e la bocca rivivono posti vissuti, che ti sono entrati dentro, per pochi o molti momenti, più o meno in profondità
Certi altri momenti invece sono in posti nemmeno mai visti, forse soltanto immaginati, e forse, magari, più reali di quanto lo sono in realtà
Un attimo sei quì, al silenzioso freddo della pausa, un momento dopo in qualche punto della tua vita vissuta a rivivere momenti, sensazioni e brividi indimenticabili, e un attimo dopo ancora sei in un tempo non ancora venuto a immaginarne il posto, la forma, i colori, il calore, la bellezza, i suoni, la vita, le voci...
Queste giornate sono come un ragù restato tanto a sobbollire, talmente stretto e denso da sembrare persino poco, ma di cui ne basta poco per condire persino troppa pasta, con un gusto inimmaginabile.
In questi giorni viene sera che è ancora mattina, in questi giorni io mi ci perdo mentre mi ritrovo, in questi giorni un sorriso sorregge una lacrima, in questi giorni la speranza non conosce la morte, in questi giorni la va talmente forte che sembra stia ferma.
Questi giorni, servono a riordinarti.
Queste giornate le amo
Giorni del genere sono come una droga
Di queste giornate, ce ne vorrebbero di più
Questi giorni, un pò la fame te la saziano, mentre ti portano un nuovo menu.
mercoledì 4 gennaio 2012
Nemico
Sei il mio più grande nemico ormai
lo sei da sempre
in un modo o nell'altro
Nessuno ti ha mai battuto,
non credo di essere io il primo
ti guardo camminare
imperterrito
Vincerai anche con me,
ne sono sicuro
anzi
già sappiamo che è così
Sento il tuo rumore
i tuoi passi
veloci e decisi
tic-tac, tic-tac
Sei forte
tempo
forse imbattibile
Ma sappi che qualche volta
più di una
per piccoli, interminabili istanti
ti ho fermato, tempo
ti ho fermato
e li custodisco tutti dentro di me
dove non entrerai mai
Vincerai tu, alla lunga
vincerai
ma delle volte ho vinto io
Ti ho battuto,
tempo
ti ho battuto...
lo sei da sempre
in un modo o nell'altro
Nessuno ti ha mai battuto,
non credo di essere io il primo
ti guardo camminare
imperterrito
Vincerai anche con me,
ne sono sicuro
anzi
già sappiamo che è così
Sento il tuo rumore
i tuoi passi
veloci e decisi
tic-tac, tic-tac
Sei forte
tempo
forse imbattibile
Ma sappi che qualche volta
più di una
per piccoli, interminabili istanti
ti ho fermato, tempo
ti ho fermato
e li custodisco tutti dentro di me
dove non entrerai mai
Vincerai tu, alla lunga
vincerai
ma delle volte ho vinto io
Ti ho battuto,
tempo
ti ho battuto...
domenica 25 dicembre 2011
One shot
Questo è un riproporsi; non per le ambizioni, ma piuttòsto se uno prende spesso da musica, poesie e scritti vari, ogni tanto deve anche dare indietro qualcosa, anche se deve restar persa su un blog su internet, e questo è uno dei principali motivi per cui mi sono concesso ciò oggi.
Poi, m'ero accorto di esser diventato troppo eloquente e definito, dopo alcune piccole autoimposizioni
e c'era la personalissima sfida con me stesso, per vedere se fossi ancora capace di destreggiarmi tra alternate e baciate...
Ecco a voi:
Tu scegli la vita
o lei sceglie te
ce l'hai fra le dita
fin quando ce n'è
Ognuno bambino
ha fretta anche se
si cresce un pochino
si resta com'è
L'idea resta quella
mangiar vita a palate
sia brutta o anche bella
scansar via le menate
in un posto accogliente
o un luna park gigante
Tu fai le tue scelte
larghe o anche strette
o saranno manette
di chi non ne ha molte
Rompi, incolla, rispacca
che anche se tutto cambia
poi non cambia una tacca
E se prima eri indietro
non è un dramma perchè
se sei uscito dal vetro
ora corri con me...
L'idea resta quella
mangiar vita a palate
sia brutta o anche bella
scansar via le menate
in un posto accogliente
o un luna park gigante
Poi, m'ero accorto di esser diventato troppo eloquente e definito, dopo alcune piccole autoimposizioni
e c'era la personalissima sfida con me stesso, per vedere se fossi ancora capace di destreggiarmi tra alternate e baciate...
Ecco a voi:
Tu scegli la vita
o lei sceglie te
ce l'hai fra le dita
fin quando ce n'è
Ognuno bambino
ha fretta anche se
si cresce un pochino
si resta com'è
L'idea resta quella
mangiar vita a palate
sia brutta o anche bella
scansar via le menate
in un posto accogliente
o un luna park gigante
Tu fai le tue scelte
larghe o anche strette
o saranno manette
di chi non ne ha molte
Rompi, incolla, rispacca
che anche se tutto cambia
poi non cambia una tacca
E se prima eri indietro
non è un dramma perchè
se sei uscito dal vetro
ora corri con me...
L'idea resta quella
mangiar vita a palate
sia brutta o anche bella
scansar via le menate
in un posto accogliente
o un luna park gigante
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