sabato 14 gennaio 2012

L'ho già detto, "giorno" ?

Ci sono giornate particolarmente quieti e tranquille, quasi di stallo, dove tutto sembra andare al rallentatore, lento e calmo, impassibile a tutto, dove la vita sembra quella di un paesino di provincia di molti anni fa.

Oggi è una di quelle giornate

Niente lavoro, il tempo un pò cupo, entrambe cose che fanno in modo che in giro ci sia poca gente, che resta chiusa nelle proprie case cercando un pò di calore e tepore, nel modo che meglio gli riesce

Il rombo di un'auto o il guaito di un cane dalla finestra, ogni tanto, per spezzare il silenzio, raramente rotto anche dal vociare di qualche intrepido che sfida il freddo

Queste giornate in cui sembra che nulla debba o possa succedere, freddo e congelato com'è tutto; giornate che sembrano fatte apposta con il marchio "pausa da tutto"

Il Vesuvio resta lì, fermo come sempre, forse ancora di più, meno osservato speciale del solito; il mare che fa capolino dall'altro spiraglio, sembra una foto immobile, se non fosse per qualche nave che lo solca, ogni tanto

Sembra tutto fermo, tutto diverso da ieri, caotico e confusionale, e altrettanto diverso da quando riprenderà ad esserlo

Tutto fermo, ma tutto va avanti, niente è fermo.

Il fumo di qualche camino, la luce di qualche finestra, l'urlo di qualche bimbo da qualche palazzo, ricordano che la vita per tutti sta andando avanti, senza prendersi la pausa che sembra invece tutto il resto si sia preso

Ste giornate quì, in cui il tempo è talmente lento che passa in un lampo, dove le cose base, le più strettamente necessarie, sono le uniche "da fare", tutto il resto del poco tempo disponibile serve solo a badare a sè, nella forma più intima del significato
A sè, a chi e ciò a cui si tiene

Queste giornate sembrano fatte apposta anche per riflettere, su tutto ciò che sei, un pò sei stato, ma soprattutto ciò che vuoi e vuoi diventare
In cui viene a galla il tuo sogno, talmente semplice quanto complesso, nella sua semplice bellezza abbagliante, tanto da renderlo incredibile.
In cui il tuo corpo è fermo in un posto, stabile, mentre il cuore, la mente, gli occhi, le orecchie e la bocca rivivono posti vissuti, che ti sono entrati dentro, per pochi o molti momenti, più o meno in profondità
Certi altri momenti invece sono in posti nemmeno mai visti, forse soltanto immaginati, e forse, magari, più reali di quanto lo sono in realtà

Un attimo sei quì, al silenzioso freddo della pausa, un momento dopo in qualche punto della tua vita vissuta a rivivere momenti, sensazioni e brividi indimenticabili, e un attimo dopo ancora sei in un tempo non ancora venuto a immaginarne il posto, la forma, i colori, il calore, la bellezza, i suoni, la vita, le voci...

Queste giornate sono come un ragù restato tanto a sobbollire, talmente stretto e denso da sembrare persino poco, ma di cui ne basta poco per condire persino troppa pasta, con un gusto inimmaginabile.

In questi giorni viene sera che è ancora mattina, in questi giorni io mi ci perdo mentre mi ritrovo, in questi giorni un sorriso sorregge una lacrima, in questi giorni la speranza non conosce la morte, in questi giorni la va talmente forte che sembra stia ferma.

Questi giorni, servono a riordinarti.
Queste giornate le amo
Giorni del genere sono come una droga
Di queste giornate, ce ne vorrebbero di più

Questi giorni, un pò la fame te la saziano, mentre ti portano un nuovo menu.

mercoledì 4 gennaio 2012

Nemico

Sei il mio più grande nemico ormai
lo sei da sempre
in un modo o nell'altro

Nessuno ti ha mai battuto,
non credo di essere io il primo
ti guardo camminare
imperterrito

Vincerai anche con me,
ne sono sicuro
anzi
già sappiamo che è così

Sento il tuo rumore
i tuoi passi
veloci e decisi
tic-tac, tic-tac

Sei forte
tempo
forse imbattibile

Ma sappi che qualche volta
più di una
per piccoli, interminabili istanti
ti ho fermato, tempo
ti ho fermato
e li custodisco tutti dentro di me
dove non entrerai mai

Vincerai tu, alla lunga
vincerai
ma delle volte ho vinto io

Ti ho battuto,
tempo
ti ho battuto...